Un viaggio tra scienza, inganni e il confine sottile tra genio e ciarlataneria condotto da Agnese Collino
Alla fine dell’800, Cesare Lombroso si convinse di aver trovato la chiave del crimine: la biologia. Analizzando crani, ossa e volti, cercò nei tratti somatici la firma del delinquente nato, trasformando le sue teorie in un successo mondiale. Ma cosa c’era di vero?
Il documentario ripercorre la storia di Lombroso attraverso i suoi casi più celebri, dal Vampiro della Bergamasca al Mostro della Bagnera, ricostruendo le indagini e i metodi con cui l’antropologo-criminologo elaborò la sua teoria.
Attraverso esperti e analisi contemporanee, smontiamo pezzo per pezzo le basi pseudoscientifiche della sua ricerca, evidenziando il suo impatto sulla società, le derive razziste e la sua eredità ancora viva oggi. Quanto siamo ancora lombrosiani? E cosa ci insegna questa storia sul pericolo delle teorie pseudoscientifiche?
Un viaggio tra scienza e ciarlataneria, dove il confine è più labile di quanto si creda.
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